Accertamenti patrimoniali per variazione assegno di mantenimento

CLIENTE: Giovane donna separata. La cliente lamenta il fatto che il marito dichiara di non svolgere una attivit lavorativa regolare e pertanto l'assegno di mantenimento quantificato dal giudice stato di importo minimo. La donna certa che l'uomo lavori e che percepisca un regolare stipendio anche se in forma non ufficiale "in nero". Dalle informazioni fornite risulta che l'ex coniuge ha lavorato per molti anni nel settore orafo.

INDAGATO: Quarant'anni, ex marito della cliente. Dichiara di essere attualmente disoccupato salvo svolgere piccoli lavori in maniera occasionale e quindi di percepire un reddito che non gli consente di sostenere n l'ex moglie n i due figli di 4 e 7 anni avuti dalla stessa.

FINALITA': Accertare se l'indagato di fatto svolge attivit lavorativa ed acquisire elementi probatori atti ad identificare l'eventuale datore di lavoro al fine di determinare il reddito percepito.

INTERVENTI: Osservazione dinamica per il periodo necessario ad acquisire utili elementi probatori. Il controllo ha inizio partendo dall'abitazione dei genitori, dove l'indagato ha la residenza; seguiamo il soggetto per alcuni giorni. Dal secondo giorno di controllo verifichiamo che l'uomo, con regolarit e sempre nei medesimi orari, si reca presso una nota azienda del settore pubblicitario. Dagli accertamenti svolti e dai rilievi fotografici acquisiti emerso in maniera inconfutabile che l'uomo vi si reca per prestare attivit lavorativa in qualit di dipendente effettivo non ufficialmente assunto.

ESITI: Con le nostre indagini, la cliente ha potuto richiedere al giudice, non solo il rispetto degli adempimenti dell'ex marito, ma anche una variazione dell'importo dell'assegno di mantenimento che stato adeguato alla retribuzione stimata percepita dall'ex coniuge.

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